Si fa presto a dire anni ‘80

September 27th, 2008 | Category: Mylife, Shopping

Oggi me ne stavo a girovagare con la piccola Gabry da Feltrinelli.. adoro andare in giro con lei perchè posso fare tutte quelle cose che non farei mai con le altre ragazze.. tipo battute da camionista del Brennero… vabbè ma il punto non è questo.

Me ne sto da Feltrinelli con mio classico sguardo assente e provocatorio a vedermi tutti questi subumani che comprano libri d’ogni tipo…
tipo sbarba che fa:

“scusi signore ma l’ultimo libro di Moccia?”
oppure
“Però sto libro è simpatico” (indicando quello di Checco Zalone)
fateci caso, ogni libro del tipo non lo comprerei mai nemmenosottotortura come per magia ha scritto a caratteri ben visibili: parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza.
Come per dire: so che stai comprando una cagata ma così sfami un bambino in Africa.

Non divaghiamo me ne sto da Feltri e… il mio occhio cade sul libro più atteso del mio decennio… finalmente è uscito.
Faccio fondo ai miei risparmi… niente borsa di Balenciaga (finta) per Carmen..
Io devo averlo.

e infatti… l’attenta Gabry me lo porge come zucchero filato a un moccioso…

In posa futurista detiene il suo Frigidaire

In posa postmoderno/futurista detiene una copia del libro dedicato a Frigidaire.
 

Per chi fosse stato via a causa di un volo Oceanic questa rivista è stata la più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo. Ma questo non lo dico io .. lo dice Achille Bonito Oliva.. e scusate se è poco.

Scappo alla festa di Giacomo e poi vado a leggerlo - edizioni Rizzoli - 29 eurooggiudilì.
Il ricavato (credo) sarà devoluto interamente allo scrittore, se vuoi aiutare un bambino in Africa vai alla posta invece di comprare cagate.

Frigomag

A proposito di anni ‘80.. ma quanto sta riandando questo synth a 8 bit style?

Il vostro peggio recensore

1 comment

Niente Kissinger per me… grazie

September 20th, 2008 | Category: Mylife

A me la pace interiore non mi interessa, non voglio vivere in campi di grano, vivo nelle metropoli non saprei starmene in campagna a contemplare la natura.

Forse è per questo che i paesaggi alla Ayers Rock (non controllerò su Google se l’ho scritto bene) non mi hanno mai suscitato niente di grandioso, di speciale, di unico.
Io muoio sui paesaggi creati dall’uomo, per l’uomo, le strade trafficate mi fanno incazzare come tutti.. ma alla fine non riuscirei a farne a meno.

Mi appassiona cercare modi, strade, soluzioni, sbagliare percorso e allungare.
Mi appassiona controllare il conto e vedere se ho i soldi per andare a Madrid questo fine settimana, la risposta è sempre no…me ne sbatto, continuo a lavorare, la domenica, la notte, quando capita, e di lavoro grazie a Dio (o chi per lui) ce n’è.

E allora continuo, seguo la mia strada, che di sicuro non è quella giusta, mando curriculum, molti mi chiamano, moltissimi no.
Ma è (puttana eva) tanto difficile che un sistemista non trovi lavoro? Adesso funziona così… mando tutto a fanculo, vado lì e qualcosa trovo… qualsiasi cosa.

E allora poi arriva l’illuminazione, arriva il pensiero che ti svolta una giornata e per una volta, per mezza volta la fragola zen ha raggiunto il suo scopo.

Io sono uno stracazzo di futurista.
Però lo dico senza orgoglio, nè tantomeno modestia…ne prendo atto… è così.

La pace non mi interessa, io voglio il fremito, e per una volta, oltre a sapere ciò che voglio, so anche ciò che sono.

Il vostro peggior Marinetti.

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